La protesta

Olimpiadi, dai lupi e orsi ai cormorani: il blitz animalista contro il Trentino

Nuovo blitz animalista contro il Trentino. La visibilità garantita dalle Olimpiadi ha spinto l’associazione Centopercentoanimalisti a organizzare un’azione di protesta: gli attivisti hanno tappezzato con locandine che raffigurano medaglie "personalizzate" dirette al Trentino, le stazioni di Grigno (zona di avvistamento dei primi Lupi), Villazzano (zona del Casteller dove è rinchiuso l’orso M49, Papillon), il parcheggio autostrada Trento Sud, e Verona, zona centro e Arena, luogo dove si terrà questo fine settimana, la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali.

Giochi

La disperazione e la fuga nel bosco di McGrath, dopo l'inforcata: gesto umanissimo che scuote anche i social

Il norvegese uscito di gara ieri quando lottava per l'oro si è lasciato andare ad una reazione di rabbia disperata: prima ha lanciato via i bastoncini e poi si è incamminato verso il bosco al lato della Stelvio, lasciandosi poi cadere sulla neve sconsolato. Una reazione diventata subito virale, con tante attestazioni di solidarietà sul web. "Avevo solo bisogno di allontanarmi da tutto - ha spiegato - Pensavo di trovare un po' di pace e tranquillità, cosa che non è successa perché fotografi e polizia mi hanno trovato. Avevo semplicemente bisogno di un momento per me stesso. È difficile pensare che la prossima volta che potrò sciare alle Olimpiadi avrò 29 anni e non 25. Oggi mi sono dato la migliore opportunità possibile, ho sciato benissimo e comunque non è bastato, ed è questo che fa più male" (foto Epa / Afp)